Cenni storici


Terenzano è ad un chilometro, o poco più da Squinzano, sull’altipiano elevato 60 metri sul mare che si avvalla con forte pendio verso Campi e lievemente verso Squinzano. Si vuole eretto nel tempo dei romani da un gentilizio italico Terenzio, cui pare sia stato assegnato con i militi Gracchiani l’estensione di territorio che forma il feudo omonimo. Il casale ancora esistente nel medioevo, ricordato dal Marciano in un luogo distrutto poco lontano da Trepuzzi, sorgeva sull’altipiano della collina detta Montedoro, che è limitata da nord-ovest a sud-est da una grande vallata che si estende nella parte media della penisola in cui sono i paesi di Campi, Novoli, Carmiano e Arnesano.
Nel territorio di Terenzano intorno al 1922, sono state rinvenute parecchie monete antiche e scoperte numerose tombe. In una sono stati rinvenuti diversi vasi fittili di rozza fattura di argilla giallastra e senza patina, tra cui una lucerna in terra cotta grezza di una forma somigliante un 8 con piccole incisioni e con sotto l’iscrizione Octavi. Sui ruderi di Terenzano sorgono delle graziose ville, qualcuna delle quali ne conserva il nome. Una delle più belle è quella del barone Raho.


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